Libro trovato per caso, su Vinted, nella mia continua ricerca di testi particolari e interessanti, soprattutto per la mia passione di collezionare penne e piume di uccelli e per il birdwatching, per quanto io riesca a dedicarmici molto poco e passi più tempo a catalogare le registrazioni delle fototrappole. Di solito si va a finire su siti e pubblicazioni straniere che offrono un panorama molto più ampio su argomenti specifici, ma ogni tanto qualcosa c'è anche in italiano, solo che è ben nascosto!
venerdì 21 febbraio 2025
Guida al Riconoscimento dei Turdidi comuni di Luca Gorreri e Lorenzo Galardi
giovedì 20 febbraio 2025
ABC dell'Acquario d'Acqua Dolce di Francesco Guarnieri e Giorgio Melandri
Continuano le mie letture a tema acquario. Venivo da un libro che mi era piaciuto molto per la sua personalità e sono approdata al classico manuale... Piccolo manuale, invero, che contiene tutto senza approfondire nulla, dando una panoramica per chi si approccia a questa passione per la prima volta, forse per questo non mi ha lasciato chissà che impressione
L'ho preso sulla fiducia, come il precedente, e, specie considerando cosa mi capita di leggere tutti i giorni sui gruppi di acquariofilia, sicuramente chi inizia farebbe bene a leggere almeno un manuale di questo tipo, giusto per farsi un'idea di come si inizia un acquario, cosa serve e soprattutto in che ordine di fanno le cose, evitando di condannare a morte un'infinità di poveri pesci innocenti buttati in vasche non adatte, con piante finte e senza il giusto periodo di maturazione.
Detto ciò, la prima cosa che ho notato e che mi è rimasta un po' in testa (forse per mia deformazione) è la mole di errori di battitura che rendono il tutto un po' poco professionale, come se non ci fosse stata un'attenta correzione del testo che comunque non manca di dare informazioni che a volte, però, sono fin troppo tecniche su alcune cose, e molto sommarie su altre.
A chi si sta avvicinando a questo hobby, leggere di chimica potrebbe scoraggiare, per quanto poi, nella pratica, la cosa sia molto più semplice di quanto possa apparire e non serve essere chimici per aver bene in mente a cosa prestare attenzione e come svolgere i test, che sono sempre corredati di tabelle colorate molto facili da interpretare. La sensazione generale è che si tratti proprio di un manuale base che rimanda ad approfondire gli argomenti altrove, specie se si vuole capire meglio su che pesci e piante puntare, due argomenti appena accennati.
Sicuramente adatto a chi ha voglia di iniziare e non vuole perdere troppo tempo a leggere, decisamente sconsigliato a chi ha già un acquario e cerca qualcosa di più approfondito con consigli e, diciamo, "trucchi del mestiere" per migliorare la sua esperienza e progredire consapevolmente con la sua passione.
mercoledì 27 novembre 2024
Il Piacere dell'Acquario di Helmut Stallkneeht
Da qualche mese ho riallestito un acquario tropicale. Ne avevo due quando ero adolescente e li ho curati per tanti anni fino a quando, complici problemi in famiglia, li abbiamo lasciati andare fino a che anche l'ultimo pesce è morto (un ancistrus). In seguito in casa non avevo modo e spazio per averlo. Questa primavera ho messo a dimora il mio tanto desiderato laghetto e gira che ti rigira, ho trovato lo spazio anche per avere di nuovo il mio tanto amato acquario.
martedì 16 aprile 2024
Bestiario selvatico - Appunti sui ritorni e sugli intrusi di Massimo Zamboni
I libri sono regali pratici, solitamente poco onerosi e grazie ad Amazon si può andare a colpo sicuro nell'accontentare i gusti del destinatario (sante wishlist) senza incappare in errori o doppioni. Ogni tanto tra consigli correlati e girovagare cibernetico, trovo titoli che mi incuriosiscono e che finiscono nelle mie wishlist di letture (ben due, enormi) e capita che tra compleanni e feste mi arrivi qualcosa che nemmeno ricordavo. Questo ne è l'esempio e quindi la sorpresa c'è stata ed è stata graditissima, tanto che per i miei standard odierni il tempo di attesa per la lettura è stato praticamente nullo.
Gli esseri umani hanno vissuto da sempre fianco a fianco con gli animali. Con alcuni, addirittura, conviviamo da millenni. Al contrario, da quando la nostra società si è fatta più cittadina e industriale, abbiamo quasi perso il contatto con quelli che chiamiamo selvatici. Della loro presenza, anche quando frequentiamo gli stessi spazi, spesso nemmeno ci accorgiamo. Il mondo che popolano, però, è anche il nostro e l’influenza dell’uomo sull’ambiente che lo circonda ha portato a cambiamenti enormi, anche per quegli animali che, all’uomo, sfuggono.Anche nel nostro territorio possiamo trovare innumerevoli animali alloctoni, ossia intrusi, inseritisi più o meno a forza in un ambiente che non era il loro con conseguenze diverse e imprevedibili sull’ecosistema, ma anche sull’economia di interi paesi e regioni. Oltre a questo sperimentiamo con sempre maggior evidenza una serie di ritorni inaspettati. Animali selvatici che ritenevamo scomparsi per sempre dalle nostre parti sono tornati ad abitarle, approfittando dello spopolamento delle zone montane e rurali o adattandosi ai nuovi contesti.In Bestiario selvatico Massimo Zamboni va alla ricerca di questi animali e degli uomini che con loro hanno a che fare. Li osserva e li racconta, aiutato dai disegni di Stefano Schiaparelli, con la passione del naturalista, l’occhio attento dell’artista e la penna del grande scrittore, trasformando le loro storie in una metafora del nostro vivere.
lunedì 15 aprile 2024
Guida del Naturalista di Gerald Durrell
Ultimamente ho una pila di libri infinita, molti naturalistici, accumulata grazie a Vinted. Col trasloco, avevo bisogno di dare via diverse cose e così, approdando sull'app, ho scoperto che potevo convertire quello che non mi serviva più in... libri. La natura credo sia una delle mie grandi passioni da sempre insieme al disegno e alla lettura. Sebbene poi io abbia seguito in questa vita la via dell'arte, potessi rigiocare la partita sceglierei la natura, probabilmente l'etologia.
Negli ultimi mesi, ormai forse un paio d'anni in realtà, mi sono data in maniera più... seria? (se così si può dire) al birdwatching, tenendo un diario, accumulando libri, ma fin da piccola ho osservato la natura, quella più semplice, e mentre leggevo questo libro mi sono detta: la piccola Aurora di molti anni con questo libro avrebbe creduto di più in quello che faceva spinta da semplice curiosità.
Come ho scoperto questo libro? Cercando Konrad Lorenz, autore del mio libro preferito, L'Anello di Re Salomone, complice dell'attitudine della piccola me all'osservazione di animaletti che suscitavano l'orrore di mia mamma. Ce ne sono varie edizioni, quella sopra è la copertina di quello che ho, preso ad un prezzo davvero ottimo rispetto alla media a cui si trova. Potrebbe risultare datato, si penserebbe, in realtà forse si percepiscono i suoi anni solo per alcuni dati e per alcuni materiali citati, ma si rivela comunque di grande utilità e piacevolezza.
Il libro è stato come un ritrovare la me bambina che avrebbe pensato "Allora non sono l'unica a fare queste cose! E non è una cosa da scemi", cosa che adesso so, ovviamente, ma tutt'ora credo che qualcuno mi guardi con perplessità mentre passo minuti ferma davanti al mio laghetto in maturazione felice dei gerridi che pattinano sulla superficie dell'acqua.
Questo bel librone racchiude in sé le esperienze dell'autore, la descrizione dei vari habitat naturali e una guida pratica per osservare e studiare con mezzi comuni la natura che ci circonda. Dalla costruzione di una trappola, al come conservare i propri reperti, catalogarli e farne oggetto di studio per comprendere ciò che ci circonda. Spesso diamo per scontato un mondo che è oltremodo ricco e magari guardiamo documentari che parlano di animali che non vedremo mai se non allo zoo quando poi siamo circondati da un sacco di creaturine che forse non hanno la stessa maestosità, ma che nel loro piccolo sono granelli fondamentali di un'ecosistema più grande.
Certo questo libro magari ha informazioni datate, oppure l'autore ci parlerà di cose comuni in zone che non ci sono altrettanto familiari, ma il metodo che descrive vale per ogni parte del mondo e se magari non potremmo mai esaminare da vicino la tundra, è facile capire che lo "schema" alla base di ogni habitat è lo stesso.
Nella nuova casa dove vivo da non molto, ho deciso di godermi maggiormente l'esterno e ritrovare un po' la me bambina, cosa che mi porta sul terrazzo a leggere col binocolo a fianco, pronta a scorgere gli uccelli che vivono nella zona oppure imbambolata a osservare i miei nuovi medaka che depongono le prime uova e che saranno destinati a popolare il laghetto.
L'autore stesso a un certo punto si rammarica, citando la conversazione con un collega, di come i bambini non passino più il tempo a osservare uno stagno o un fosso, scoprendo poi di universitari che conoscono il comportamento e le abitudini di animali a loro poco familiari piuttosto che quello della fauna "di casa". Lo studio è molto più teorico che pratico e forse ci si dimentica che quello che leggiamo nei libri è frutto dell'osservazione e dello studio di persone che hanno fatto della curiosità la molla che li ha portati a essere poi i fautori di ciò che adesso diamo per assodato.
In me questo libro ha suscitato grande nostalgia e un rinnovato desiderio di osservare, semplicemente osservare con la dovuta calma ed attenzione quello che abbiamo intorno e che, immancabilmente, stiamo sempre di più riducendo. Nella siepe mista sul lato est della casa risiede uno stormo di passerotti, quegli uccelli che la mia generazione tende a dare per scontati senza forse sapere che sono un endemismo, Passer italiae, la Passera d'Italia e che negli ultimi anni la loro popolazione si è ridotta, se ricordo bene, del 67% (o giù di lì). Le nuove generazioni non potranno più darli per scontati e la cosa che mi rattrista è che probabilmente neanche se ne rendono conto...
mercoledì 14 luglio 2021
La Maschera - volume primo di Paola Poggioli
Se vi capiterà di guardare in rete cosa se ne dice, troverete opinioni molto discordanti. Credo che succeda spesso quando un libro ha un certo tema o un certo stile (o entrambe le cose) ben identificabili e sui gusti non si discute. Io personalmente apprezzo lo yaoi, sono cresciuta a fantasy e manga come l'autrice e quindi la recensione che farò di questo libro sarà positiva, anche se, in conclusione, lascerò alcune riflessioni e pensieri in merito alla storia di questa serie che si è fermata al primo volume.
Trama:
Città Verde. Un centro portuale ricco, frenetico, abitato da elegante nobiltà e facoltosa borghesia, numerose confessioni religiose e teatro di scambio tra le più grandi città del continente. Un luogo affascinante di cui Shyar ha visto l’altra faccia della medaglia, quella che non si racconta, anche se ha solo quindici anni. Orfano, è stato cresciuto alla Casa di Miseria della città, ed è venuto per lui il tempo di essere mandato a servizio presso un qualche nobile. Un lavoro che ritiene tedioso ed insignificante, perché Shyar ha un carattere strano nonostante le sue umili origini: freddo, altero ed insolente. Un’indole che lo ha reso famoso con gli orfani del quartiere. D’aspetto esile ha la pelle bianca, ricci neri e occhi di un verde-grigio tanto distaccati da manifestare disinteresse per ogni cosa; finché quegli stessi occhi non si posano sul suo nuovo padrone: Xewonyan Ventridys. Il solo mago della città e unico personaggio allo stesso tempo temuto, ammirato ed odiato dall’aristocrazia, la quale fa a gara per accaparrarsene i favori. Shyar diventa il servo personale dell’uomo. Lo Stregone dei Veleni è un individuo oscuro ed imperscrutabile: tanto affascinante e pungente con le donne –suo unico vizio–, quanto pericoloso, crudele, arrogante, imprevedibile e tetramente seducente. L’interesse di Shyar non solo si accende, ma divampa in un sentimento che diviene ossessione ed agonia per un uomo che lo devasta, dice di non volerlo, ma è inevitabilmente attratto da lui.
La Maschera è la storia di un amore che diviene quasi follia, il racconto di un ragazzo dalle doti uniche e dell’uomo dall’immenso potere che lo porterà a svilupparle.
Sui personaggi: se non si amano storie con rapporti omosessuali, inutile dire che questo è un libro che non fa per voi. Diversamente, riconoscerete lo stereotipo tipico degli yaoi, con una parte nettamente dominante. Xewon è il bello, tenebroso e stronzo che nasconde i suoi veri sentimenti, il cui passato è oscuro e di cui non si capisce granché. Come personaggi a me ricordano molto quelli di Ayano Yamane, specie in The Crimson Spell, che comunque è una serie che amo anche se probabilmente morirò prima di vederne la fine.
Non è nascosto che questo libro sia nato sul web dove l'autrice, sotto lo pseudonimo di Axaly, ha pubblicato questa storia a puntate prima di raccogliere il tutto in un volume pubblicato da una casa editrice sconosciuta (almeno per me) da cui poi ha ricomprato i diritti. Non ho indagato molto sui motivi, ma evidentemente le cose non hanno funzionato. E a questo punto parliamo della nota dolente: ultimi aggiornamenti in merito a un sequel sul blog dell'autrice datati 2016 e poi più niente. Evidentemente anche una volta riacquisiti i diritti le cose non sono filate lisce e la stesura è rimasta ferma a un primo capitolo che si trova sul blog.
Come ho avuto il libro? Ho trovato l'autrice con lo stand a Grazzano Visconti. Anche io ero in fiera col mio libro, una delle ultime che ho fatto credo, e quindi l'ho comprato e ammetto che è stato uno dei pochi libri di cui ho cercato subito il seguito prima di arrivare alla fine. Scoprire la sua storia mi ha forse frenata nella lettura, rallentata di sicuro, ma non perchè non mi piacesse, ma perchè sapevo che sarei rimasta con una certa insoddisfazione. Ci ho messo anni tra acquistarlo e leggerlo e adesso, a 5 anni dalle ultime notizie, non so quanto sarà probabile che il 2 arrivi, ma d'altronde io stessa sono ferma nella scrittura pur non avendo abbandonato il mio mondo, quindi mai dire mai...
Per il resto io ho trovato che questo libro sia molto immersivo e facile da visualizzare, io me lo sono visto dinnanzi proprio come fosse disegnato dalla Yamane e non credo che sia un difetto dato che è evidente l'influenza alla base della storia e nessuno da nessuna parte ha negato la correlazione con manga yaoi. Ritengo sia uno di quei libri dove i gusti personali incidono per forza di cose nella valutazione e nel piacere della lettura, e io l'ho preso sapendo che sarei andata incontro a qualcosa che avrei apprezzato, anche se poi quando l'ho sfilato dalla libreria non mi ricordavo nulla e sono andata a caso... cosa che è stata come una piacevole sorpresa che mi ha aiutata a leggere in un periodo dove mi è davvero difficile concentrarmi.
Spero che Paola prima o poi porti avanti questa sua storia e io sarò prontissima a comprare il secondo volume di questa saga!
giovedì 21 gennaio 2021
Le Creature del Piccolo Popolo di Dario Spada
venerdì 12 giugno 2020
Con te in cima al mondo di Tom Ryan
Trama:Tom Ryan, giornalista di mezz'età, vive in una cittadina del Massachusetts insieme con Atticus, il suo adorato schnauzer nano. Sono anni che Tom, prigioniero di un'esistenza che sembra aver perso la bussola, non si concede una vacanza. Finché un giorno riscopre l'amore per la montagna. Un vecchio amore chiuso in un cassetto da troppo tempo, insieme con i ricordi d'infanzia e delle passeggiate con il padre tra le vallate delle White Mountains, nel New Hampshire. Tom adora quei luoghi. È da lì che deve partire per ridare un senso alla sua vita. Decide così di cimentarsi in un'impresa grandiosa: scalare le quarantotto vette più alte delle White Mountains. Ma non sarà solo in quest'avventura: ad accompagnarlo per undici settimane, fedele ed entusiasta, ci sarà Atticus. Un piccolo cane dal grande cuore che, giorno dopo giorno, saprà dimostrare a Tom che cos'è la vera amicizia.
venerdì 29 maggio 2020
Il Sognatore di Laini Taylor
È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente.certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un'esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell'oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un'ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l'opportunità di vivere un'avventura dalle premesse straordinarie.
venerdì 3 aprile 2020
The Fate of the Tearling di Erika Johansen
Trama:
In meno di un anno Kelsea Glynn, dall'adolescente impacciata che era, è diventata una sovrana sicura di sé. Mentre maturava nel suo ruolo di regina del Tearling, questa giovane testarda e lungimirante ha trasformato il regno intero. Nel suo tentativo di eliminare corruzione e vessazioni e riportare giustizia si è fatta numerosi nemici, in patria e nei territori confinanti: il più terribile di tutti è la Regina Rossa, che non si è fatta scrupolo di rivolgere il suo esercito contro il Tearling. Per proteggere la sua gente da un'invasione devastante, Kelsea ha compiuto una scelta incredibile: si è consegnata coi suoi zaffiri magici al nemico, lasciando il trono a Mazza Chiodata, fidato comandante della sua guardia personale, cui ha affidato il ruolo di reggente. Questi, però, non ha alcuna intenzione di arrendersi fino a quando non sarà riuscito a salvare coi suoi uomini la regina, ora prigioniera nel Mortmesne. Qui inizia il capitolo finale, nel quale il destino della regina Kelsea e dell'intero Tearling saranno finalmente rivelati!
domenica 30 settembre 2018
Il Mondo dall'Altra Parte di Fosco Del Nero e Michela Salotti
mercoledì 19 settembre 2018
Il Tesoro del Bigatto di Giuseppe Pederiali
Anselmo, l'eremita della Pietra di Bismantova, riceve l'incarico di portare a compimento una delicatissima missione segreta per conto di Matilde di Canossa ma, scoperto il piano e la destinazione finale, il Diavolo in persona decide di ostacolarlo in ogni modo. L'incontro col giovane re Vitige, pronto a partire per una grande avventura nel tentativo di salvare il suo popolo dalla carestia, induce Anselmo a cambiare i propri piani di viaggio, e di conseguenza a confondere il suo rivale... In un'inedita Pianura Padana fantastica dell'Undicesimo Secolo, un manipolo di coraggiosi ma sgangherati eroi affronta una brancaleonesca avventura irta di pericoli lungo il corso del fiume Po, ricco di miti e creature leggendarie della tradizione folclorica italiana.
domenica 3 giugno 2018
La Grande Lezione dei Piccoli Animali di Marcel Roland
lunedì 21 maggio 2018
The Queen of the Tearling di Erika Johansen
Trama:
Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall'enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda... se solo riuscirà a sopravvivere!
venerdì 3 novembre 2017
La Vita di Konrad Lorenz di Alec Nisbett
Dato che, lo ammetto, nonostante l'adorare quel libro da anni, ero molto ignorante riguardo alla vita e al percorso di Konrad Lorenz, ho preso l'occasione come un segno del destino e mi sono messa alla lettura.
E' stata una lettura molto lunga. Certo, il periodo non è stato dei migliori, però comunque non si tratta di un romanzo e se all'inizio scorre un po' più veloce perchè è la vita di Konrad, quando i suoi studi si fanno più articolati ed accademici, i capitoli centrali e finali sono abbastanza pesi. Trattando del suo lavoro, si fanno molto tecnici e parlano di argomenti di etologia e non solo, dei contrasti con altri campi della scienza e dei confronti con i colleghi.
Ammetto che sì, è stata una lettura pesante che però ho affrontato volentieri perchè l'etologia mi piace e apprezzo quest'uomo che, fondamentalmente, credo sia stato soprattutto un gran testone. Si evince un carattere non facilissimo, ma il modo di affrontare il suo lavoro lo rende ammirabile.
In wish list ho messo la sua autobiografia, sono curiosa di vedere come lui racconta di se stesso perchè credo che potrebbe essere una lettura divertente, anche perchè, specie agli inizi, tutte le sue osservazioni sono state fatte nella casa dei genitori e la sua stessa casa era uno zoo.
La cosa che mi colpì all'epoca del mio primo incontro con questo etologo è che parlava di animali comuni, noti a tutti, cose che chiunque avrebbe potuto osservare e verificare.
Se uno ci pensa, alla tv, quei pochi documentari che si vedono (ovviamente non prendo in considerazione canali dedicati e paytv) parlano sempre delle solite bestie, con un certo ripetersi di leoni e savana. A 10 anni, poi, io cosa potevo vedere? Super Quark, Geo&Geo, Alle falde del Kilimanjaro... non ricordo che altro... Insomma: in sostanza mi chiedevo perchè fosse così raro un documentario su animali più comuni. Ho sempre adorato i cavalli, ma un documentario decente e dedicato non è stato facile da trovare e ricordo che quando ne trovai uno in tv sugli ultimi cavalli selvaggi, rimasi stupita (e attaccata allo schermo con occhi brilluccicosi).
Il bello di Lorenz è che parla di cose comuni. Sono famosi i suoi studi sulle oche e spesso viene ritratto con questi animali a cui ha dedicato anni di vita. Paradossalmente, non ho mai visto documentari su di lui... anzi, ho scoperto con questo libro che ce ne sono e ho approfondito anche il panorama delle sue opere andando a cercarmene qualcuna da mettere nella mia infinita wishlist...
Se siete amanti dell'etologia, non potete non conoscere Lorenz e questo libro è sicuramente molto approfondito, specie dal lato dell'uomo di scienza più che dell'uomo in sé, cosa che forse mi è un po' mancata. Traspare comunque il suo carattere, ma ciò che predomina è il Lorenz etologo e i suoi trascorsi accademici in un periodo dove la sua scienza non era nemmeno riconosciuta.
Adesso torno al fantasy. Ho anche rimesso a posto una stanzetta con l'aggiunta di altre librerie per sistemare al meglio tutti i libri che abbiamo... sicuramente le letture non mi mancano, se poi trovassi anche la concentrazione necessaria, sarebbe perfetto...
venerdì 29 settembre 2017
Dragon's Crown di Atlus e Yuztan
lunedì 18 settembre 2017
Effettivamente sono ferma con le letture e solo dai prossimi giorni riuscirò a tornare a scrivere.
Sono stata molto presa dal fare fiere, partendo con la Festa delle Fate a Garda, poi il Narsilion a Grazzano Visconti, quindi Signoria in Festa a Firenze per concludere con il Celtic Festival a Guastalla.
Ho creato, cucito, imbottito e perlinato raccogliendo, peraltro, ottimi risultati nonostante non credessi affatto nelle mie capacità. In realtà ci credo ancora poco, però i mercatini mi piacciono a patto che riesca ad avere dei momenti in cui isolarmi nel cucito affidando lo stand agli occhi del mio compagno.
Lui è l'uomo dalle mille idee, scarsa voglia, perfezionismo, accidenti, ma poi quando fa, fa bene e raccoglie la sua dose di soddisfazione, per non dire che ci sa fare col pubblico a differenza mia...
Se non fosse che lui sta passando un periodo in cui non è più sicuro di nulla, io un per sempre ce lo vedrei bene.
Speriamo sia un periodo.
La salute non esiste. Dolori e vertigini sono all'ordine del giorno, la sensibilità è poca in molte parti del corpo, mani comprese.
Bisogna abituarsi anche perché in ospedale non danno grande peso al fatto che io creo... per loro ovviamente è un hobby rinunciabile, io dovrei avere una pensione d' invalidità... il fatto è che neanche l'ho chiesta. Dovrei fare l'aggravamento da boh... un anno o più, ma continuo a rimandare... Non so se sia vergogna, orgoglio o demenza, ma fatto sta che loro la relazione me l'hanno data, la psichiatra continua a dirmelo e io boh... non so capirmi.
La delusione più grande è essermi resa conto che mi stanco anche a far niente. Ultimamente se mi sveglio prima di mezzogiorno, dopo pranzo crollo per almeno un'ora; diversamente latito nel coma.
L'orario in cui riesco maggiormente a trovarmi è svegliarmi alle 14 e andare a dormire a notte fonda. Non è un granché, lo so... vita da vampiro.
Fare live è quasi più una presa di posizione che altro. Mi stanco subito, di conseguenza diventa tutto pesante, non riesco a fare cosa vorrei ed essere come vorrei... mi sento solamente un peso e nel momento in cui perderò il personaggio che ho attualmente, credo che ci metterò una pietra sopra.
Piuttosto investiró energie per aiutare negli eventi di amici e lascerò liberi gli stessi dai miei malesseri.
È un periodo torbido... soddisfazioni materiali e tanti problemi a livello emotivo.
Vedo il mio castello farsi instabile e pare che io non possa far niente per rimediare. Posso solo stare a guardare e cercare di fare meno rumore possibile per paura di rompere questo fragile vetro che fino ad ora mi era parso solido come acciaio.
Faccio finta di nulla, poi crollo, annego nei pianti e quindi rinizio da capo, sperando che un giorno tutto torni a splendere...















